Come diventare più produttivi: 3 Trucchi per diventarlo in metà tempo.

Come diventare più produttivi: Si parla molto, nel mondo web, di produttività e di come diventare più produttivi.

A mio avviso, se si tratta molto di questo argomento, significa che di produttività, ne abbiamo poca nelle nostre aziende.

Io non so come possiamo risolvere questo grande problema.

So che molti, anche io una volta, lavoriamo  anche 13 ore al giorno senza realizzare poco o nulla.

Ed il tempo si dice che sia denaro, invece secondo me è vita buttata al vento.

Qui sotto ti lascio 3 trucchi per uso per me, per diventare più produttivo in poco tempo.

Sperimento tutti i giorni modalità per essere più produttivo, in metà tempo e questi 3 modi sono di gran lunga i più efficaci.

Ti lascio anche un link con il testo di Davide Allen a cui faccio riferimento. Ecco il linkEcco il v

Perseveranza: 4 Trucchi rapidi per diventare perseveranti.

Fino a qualche anno fa la perseveranza, non era il mio forte. Iniziavo mille attività e poi non le portavo a termine.

Finche si parlava di piccole cose ok, ma mi succedeva anche nel mondo del lavoro. Non sempre ma mi succedeva ma spesso.

Ad un certo punto un amico, per fortuna mi prese da parte e me lo disse chiaramente. Io li per li ci rimasi male, perché da buon creativo quale sono, facevo fatica a capire chi, per anni, faceva sempre le stesse cose tutti i giorni. Poi mi suggerì questo testo che ti lascio nel link. Eccolo link

Però poi vedendo che ripetevo spesso lo stesso schema e avevo pochissimi risultati, decisi di eliminare un bel po’ d’impegni e di concentrarmi solo su quelli essenziali.

La mia vita professionale e personale cominciò a migliorare moltissimo.

Perseveranza

Perseveranza

Qual è il segreto della perseveranza, secondo me ? Mettere un piede davanti all’altro ci porterà al traguardo, ma ci sono strumenti che possiamo usare per affrontare gli ostacoli, raggiungere i nostri obiettivi e goderci davvero il processo, piuttosto che vivere alla giornata.

Credere in noi stessi, vivere secondo i nostri principi e nutrire la nostra mente, sono solo alcuni dei modi in cui puoi rafforzare la nostra intenzione di continuare ad andare avanti.

Perseveranza: Individua ciò che vuoi.

Magari il tuo obiettivo è preciso: vuoi scalare tutte le montagne del mondo, o smettere di fumare, o trovare un lavoro migliore.

O potrebbe essere un obiettivo più generico, come diventare un miglior membro della tua famiglia o una persona più felice.

In ogni caso, la strada verso il raggiungimento dei nostri obiettivi, sarà più chiara se ti prenderai il tempo per pensare e prepararti a fondo.

Se hai in mente un obiettivo specifico, traccia una traiettoria che ti aiuti a raggiungerlo. Fai ricerche per scoprire i passi necessari lungo il tragitto. In caso sia utile, crea una tabella che ti aiuti a raggiungere il tuo scopo.

Datti una scadenza per ogni passaggio.

Qualunque sia il nostro obiettivo, prepariamoci a investire tempo e impegno. Sviluppare la forza mentale per insistere richiede molto allenamento, ma puoi iniziare immediatamente.

Perseveranza Liberati dell’indecisione.

Perseveranza

Perseveranza

Il primo ostacolo che di solito si incontra, sarà la correzione della bassa autostima.

È molto difficile fare progressi a meno che tu non creda di essere in grado di perseverare. Non importa quanto possano sembrare irraggiungibili i tuoi obiettivi ora, hai l’intelligenza e la forza di arrivare dove ti pare. Se il tuo obiettivo è risolvere problemi e affrontare le avversità della vita con grazia, puoi fare anche quello.

Evita di paragonarti agli altri. In questo modo, andrai verso l’insicurezza. Hai la forza di perseverare usando le tue forze e i tuoi talenti unici, e il tuo percorso sarà diverso da quello degli altri.

Se ci sono cose nella tua vita che minano la tua autostima, liberatene. Per esempio, se tendi a ricadere in brutte abitudini come fumare troppo o mangiare solo cibo spazzatura, sarà più difficile vedere te stesso come una persona con la forza mentale per insistere. Prendi provvedimenti per interrompere le tue dipendenze e le cattive abitudini.

Passa il tempo facendo cose in cui sei abile. Esercitare le tue capacità, come uno sport, un’arte, la cucina, la lettura, il giardinaggio, è un ottimo modo per aumentare la tua autostima. Investi il tuo tempo in attività che ti facciano sentire realizzato e soddisfatto della tua vita.

Perseveranza: Esercitati a mantenere la calma.

Farti condizionare eccessivamente da imprevisti stressanti quanto piccoli richiede molta energia – energia che potrebbe essere dedicata a qualcosa di più produttivo. Una parte della perseveranza sta nello sviluppare la capacità di non farsi influenzare dalle piccole cose.

Lo so e’ molto più facile a dirsi che a farsi, ma puoi iniziare a esercitarti sin da ora. La prossima volta che ci troviamo davanti ad un inghippo, facciamo 10 respiri e inventiamoci una alternativa. Fa bene alla nostra creatività.

Pensiamo prima di parlare o agire. Pensiamoci per un paio di minuti prima di fare qualsiasi cosa.

Mentre pensi, senti la rabbia o l’irritazione spostarsi nel tuo corpo, poi sentila diminuire.

Facciamo 10 respiri profondi. Respiriamo in modo da distendere lo stomaco quando inspiri, per poi contrarlo durante l’espirazione. Inspira dal naso ed espira dalla bocca.

Andiamo avanti con la nostra giornata, affrontando la situazione in modo rilassato e appropriato. Se siamo in fila, attendiamo pazientemente il nostro turno. Se qualcuno ha fatto un commento irritante, rispondiamo con un sorriso e lasciamo perdere. Hai cose più importanti a cui pensare.

Perseveranza Non farti abbattere da chi odia.

Mentre percorri la strada verso il tuo obiettivo, o semplicemente t’impegni a perseverare nella tua vita quotidiana, potresti incontrare persone che scettiche sulle tue capacità o sulla tua possibilità di ottenere ciò che vuoi.

Non lasciarti influenzare. Sappi che le persone solitamente sono negative come risultato dei propri problemi e delle questioni che stanno affrontando.

Se l’obiettivo che stai cercando di raggiungere è importante, come smettere di fumare, incontrerai persone che ti diranno che non ce la puoi fare. Fa tutto parte del percorso. Credi in te stesso, e pensa a quando dimostrerai che si sbagliavano.

Se ci sono persone particolarmente negative nella tua vita, che sembrano intenzionate a impedirti di avere successo, va bene sia smettere di frequentarle sia limitare il tempo che passi con loro.

Perseveranza Riconosci i tuoi valori.

Tramite la consapevolezza dei nostri valori personali possiamo scoprire il miglior modo per procedere in ogni data situazione e rimanere focalizzato sull’obbiettivo. Quali sono i tuoi principi fondamentali? Per cosa ti batti, e come viene influenzata la tua vita? Le risposte a queste domande non sono semplici, ma con ogni esperienza ti avvicinerai a capire te stesso e la tua visione del mondo. Anche queste cose possono essere utili:

Informiamoci su molte prospettive diverse. Anche se ci sentiamo convinti su un certo argomento, ascoltiamo il punto di vista opposto. Impariamo più che possiamo sugli argomenti a cui tieni.

Se sei religioso, scava a fondo negli insegnamenti del tuo credo. Parla di etica e morale con chiunque.

Meditiamo ed Esploriamo la nostra mente e impariamo ad ascoltare il nostro subconscio.

 

Perseveranza Scopri se stai godendoti la vita.

La perseveranza può richiedere infinite ore di lavoro noioso o estremamente difficile. Ad ogni modo, sapendo d’investire il tuo tempo per degli obiettivi, la vita avrà una sfumatura prevalentemente positiva. Non stiamo solo sopravvivendo, stiamo vivendo a pieno la vita.

Se paura e scontento si sono infiltrati e non ti stai più godendo le sfide, potresti voler cambiare approccio.

Non significa che la vita non sarà talvolta sconvolgente mentre perseguirai i tuoi obiettivi. Col tempo distinguerai la frustrazione temporanea dalla negatività duratura.

Quali strumenti hai a disposizione per aiutarti a essere più positivo? Per esempio, potremmo passare del tempo col nostro migliore amico, o guardare film comici  o potremmo ritagliarci uno spazio per noi stessi e fare sport. Io vado in bici quasi tutti i giorni on bici e mi faccio i miei 50 km.

Bene spero che questo articolo ti sia stato utile e aspetto un tuo commento.

Gio Garavello

 

 

 

 

Come difendersi dai provocatori. 5 Trucchi efficaci.

Come difendersi dai provocatori. Un po’ tutti noi siamo presenti nei social. Che sia per lavoro oppure per puro svago ormai i social fanno parte integrante della nostra vita. Alle volte nei social ma anche nella vita di tutti i giorni veniamo attaccati magari da persone che neppure conosciamo.

Dipendenza da internet

Dipendenza da internet

Magari perché scriviamo qualcosa che non piace a queste persone. I motivi alle volte ci sfuggono, ma trovo sempre sgradevole e imbarazzante ricevere delle critiche gratuite.

Come giornalista e attore comico, m’è capitato di essere  oggetto di questo tipo di atteggiamenti sgradevoli. Alle volte sono incappato anche in pareri veramente offensivi e senza senso.

Qualcuno mi ha chiesto quale fosse il mio “vero lavoro” anche dopo anni che scrivo tutti i giorni sui social. Gli amici mi hanno riso in faccia augurandomi buona fortuna, quando li ho informati delle mie intenzioni lavorative.

Forse è successo anche a te? Forse hai un “amico” per il quale sei sempre l’oggetto di uno scherzo?

Ad un certo punto, tutti siamo tentati di rispondere per le rime a questo genere di provocazioni e dico la verità alle volte, rare l’ho fatto.  Ma io credo che esistano dei modi eleganti per rispondere al bullo di turno, lasciandolo senza parole, contrito e desideroso della tua amicizia. Il cliché è veritiero: il modo migliore di rispondere ad una aggressione è comportarsi come la persona più forte … ma questo che significa esattamente?

Ti lascio qui un link ad un libretto molto veloce e pratico. Ecco il link.

 

Ecco 5 strategie collaudate per sopravvivere alle provocazioni dei bulli:

 

Come difendersi dai provocatori: Lascia cadere le provocazioni

 

Una volta, durante un servizio, il direttore  lodava continuamente una giornalista, con la quale stavo lavorando, commentando entusiasticamente la sua brillante carriera mentre nel contempo ignorava completamente me.

Alla fine della giornata lavorativa, con un sogghigno mi augurò ironicamente “buona fortuna”. Non reagii, e questo si rivelò la mossa vincente.

Infatti la collega lavorò all’inizio ma non avendo ancora le competenze e l’esperienza che avevo io, gli ascolti andarono a picco e fui richiamato.

Ribattendo al commento, aderisci anche tu al club dei bulli, lasciando la porta aperta per attacchi futuri. Invece, lasciali cuocere nel loro brodo, mostrando completa indifferenza ai loro commenti. Sii paziente e ben presto questi bulli se la prenderanno con qualcuno della stessa pasta.

Dipendenza da internet

Dipendenza da internet

Come difendersi dai provocatori: Dimostra che si sbagliano

Dopo essermi diplomato, c’era una persona che mi ha dichiarato apertamente che i miei obiettivi di carriera non erano alla mia portata, e che non sarei mai stato quel “tipo” di persona che aspiravo ad essere.

Fortunatamente sapevo già come rispondere a questo genere di atteggiamenti, grazie ai miei trascorsi da atleta.

In passato, durante i miei allenamenti per la maratona, se qualcuno mi diceva che non ero in grado di fare qualcosa, usavo quel commento come motivazione durante l’allenamento. ( Come difendersi dai provocatori )

 Così, quando questa persona mise in dubbio che potessi diventare un buon professionista, misi tutto l’impegno possibile per dimostrare quanto si sbagliasse.

A distanza di anni sono orgoglioso del mio successo.

 

Come difendersi dai provocatori: Prova curiosità per le loro motivazioni

 

Molti bulli si comportano in modo meschino o rude perché stanno affrontando qualche problema nelle loro vite; tu passi per caso sulla loro strada in un momento negativo della loro vita.

Osservali con compassione e vai avanti. Più tardi potresti ottenere delle scuse, e la spiegazione del problema che causa il loro comportamento.

Non significa che dobbiamo essere amici, ma possiamo comunque essere cortesi, specialmente se queste persone fanno parte della tua cerchia di amici.

Una volta feci i salti mortali per riuscire ad andare alla festa di un mio amico, e per tutta la sera quest’ultimo mi ignorò.

Al momento pensai che lo facesse di proposito, e me ne andai incazzato. Più tardi ho scoperto che era semplicemente sopraffatto dallo sforzo di intrattenere tutti i suoi clienti presenti al party.

Era stato così occupato da non notare nemmeno la mia presenza.

Nei giorni seguenti, durante un pranzo, mi chiese scusa, e conoscere la sua prospettiva mi rese più facile dimenticare il fatto.

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Come difendersi dai provocatori: Elimina le amicizie con giudizio

 

D’accordo, quella persona si è comportata veramente come un cretino da competizione.

Questo non significa che tu debba far notare il tuo risentimento cancellando l’amicizia sui social media.

Sarebbe una comprensibile reazione istintiva, ma darebbe alla persona il piacere di sapere di aver ottenuto quello che voleva ottenere: ferirti.

Una volta ho tolto l’amicizia su Facebook ad un mia ex, e più tardi ho saputo che mi aveva preso in giro per averlo fatto. Fui seccato nell’apprendere quanto la certezza di avermi colpito lo avesse fatto ridere.

Se dovessi trovarti in una situazione del genere, con la tentazione di togliere l’amicizia a qualcuno, cerca invece di postare una bella foto o commento che mostri quanto tu sia felice, oppure qualcosa di completamente estraneo ai sentimenti che questa persona ti ha provocato. ( Come difendersi dai provocatori )

Riuscirai a confondere totalmente il tuo avversario, e probabilmente lascerà perdere. Nella maggior parte dei casi, essere felice è la miglior vendetta.

Tuttavia, se qualcuno sta realmente facendo il prepotente con te, togligli pure l’amicizia, su Facebook e nella vita reale.

Se ti chiedono “Perché mi hai tolto l’amicizia?” ricorda che non devi una risposta a nessuno. Le tue ragioni sono le tue ragioni.

Ora, un attimo di pausa, con Teresa Mannino. Una risata ci vuole.

Come difendersi dai provocatori: Creati uno spazio libero dai bulli e prendi le difese altrui.

 

Se qualcuno del tuo gruppo sta spettegolando su qualcun altro (ad es. qualcuno del tuo ufficio sta ridendo dell’obesità di un collega), chiarisci subito che questo non va bene.

Probabilmente queste persone si sentiranno in imbarazzo o sulle difensive. In ogni caso, avrai polverizzato questa sorta di bullismo e mandato il messaggio che queste scorrettezze non sono ammesse nella tua sfera.

Ho una regola molto ferrea che molti conosco: se sento che qualcuno  delle mie cerchie sta facendo commenti appena un po’ meschini, lo interrompo e faccio di tutto per cambiare l’argomento della conversazione.

Se sarai un amico positivo e solidale, creerai uno spazio libero dal bullismo per tutti quelli che saranno in contatto con te. Ciò farà sentire tutte le persone delle tue cerchie più positive e serene. ( come difendersi dai provocatori )

Non c’è soddisfazione maggiore di quella di costruire una comunità di amici veri, con i quali essere orgoglioso di interagire.

Qui alcuni libri che consigliamo per capire meglio come gestire le situazioni più complicate.

Un Caro saluto e aspetto un tuo commento

Come superare una delusione per ottenere il tuo risultato.

Come superare una delusione. Non so se ti succede, ma le delusioni sono sempre dietro l’angolo. Succede anche quando siamo super preparati. A me succede lo ammetto. Anche la settimana scorsa credevo di avere fatto un ottimo lavoro in tv e lo credo ancora adesso, invece il mio servizio non è stato mandato.

Ci son rimasto male perché conosco il meccanismo con cui è stato scelto un altro programma e la delusione è affiora forte nel mio animo.

Magari anche tu in questo periodo ti stai chiedendo come superare una delusione d’amore, di studio o professionale.

Troppo spesso nelle delusioni del presente si celano le scelte sbagliate che abbiamo compiuto nel passato.

Lo ammetto, nel mio recente insuccesso televisivo, ci rivedo un mio errore di valutazione, che al momento della stesura non ritenevo opportuno. Ma per superare quella delusione ho smesso di raccontarmi bugie.

Cioè colpa degli altri o altre cose di questo genere. Di certo se son stato superficiale o ingenuo la responsabilità è pure mia nell’aver lasciato troppo spaglio alle decisioni altrui.

coach in veneto

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Altre volte capita però di essere vittime degli eventi. Ci sono infatti delusioni che arrivano senza preavviso e ci colgono completamente alla sprovvista. Alle volte studiamo e ci prepara riamo al lavoro in modo esemplare, ma le cose vanno storte, anche se non ne abbiamo responsabilità.  Come superare una delusione di questo tipo?

Lascia che ti racconti una storia che ho trovato nel sito di Andrea Giuliadori www.efficacemente.com

Come superare una delusione. La storia

Una giovane ragazza stava attraversando un periodo particolarmente difficile, costellato da continue delusioni. Come spesso capita in questi momenti la giovane, un pomeriggio iniziò a parlare dei suoi problemi con la mamma.

Era ormai stanca di lottare: ogni problema che riusciva a superare (a fatica) era seguito a ruota da un’altra situazione critica che assorbiva ogni sua energia residua.

Dopo quasi mezz’ora ininterrotta, la ragazza confessò che era pronta ad arrendersi.

La mamma ascoltò a lungo la figlia ed infine le chiese di seguirla in cucina. Senza sprecare parole, la donna prese tre pentolini, li riempì d’acqua e li mise sui fornelli. Quando l’acqua incominciò a bollire in uno mise delle carote, nell’altro delle uova e nell’ultimo dei chicchi di caffè.

Dopo un tempo che sembrò infinito per la giovane figlia, la donna spense i fornelli e tirò fuori le carote adagiandole su un piatto, poi scolò le uova e le ripose in una scodella ed infine, utilizzando un colino, filtrò il caffè e lo versò in una tazza.

Completate queste operazioni, la donna si rivolse alla figlia e le domandò: “Cara, dimmi, cosa vedi qui sul tavolo?

Vedo delle carote, delle uova e del caffè. Cos’altro dovrei vedere?!” rispose la figlia perplessa.

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La donna chiese allora alla giovane ragazza di toccare le carote, che erano diventate cedevoli, la invitò poi a rompere un uovo, che era ormai diventato sodo ed infine le fece annusare e assaporare la tazza di caffè fumante, che sprigionava un’aroma ricco e profumato.

La ragazza, ancor più confusa chiese alla mamma: “Non capisco, cosa dovrebbe significare tutto questo?”

La madre sorrise e le spiegò che sia le carote, sia le uova, sia i chicchi di caffè avevano affrontato la stessa identica “sfida”: l’acqua bollente.

Ma avevano reagito in maniera differente. La carota, forte e superba, aveva lottato strenuamente contro l’acqua, ma ne era uscita debole e molle. L’uovo, liquido al suo interno e dal fragile guscio, si era indurito. I chicchi di caffè, infine, avevano avuto una reazione del tutto diversa: nonostante la bollitura, erano rimasti pressoché identici a sé stessi, in compenso avevano trasformato l’acqua bollente in una bevanda dal gusto irresistibile.

Con dolcezza la donna tornò a rivolgersi alla figlia, ponendole una domanda:

So che hai avuto molte delusioni, ma sta a te scegliere come reagire a questi eventi della vita: vuoi essere come la carota, all’apparenza forte, ma debole ed incapace di reagire alle difficoltà? Vuoi essere come l’uovo, tenero e fragile, ma che si indurisce ed è incapace di esprimere sé stesso quando è sotto pressione? Oppure vuoi essere come un chicco di caffè, che è in grado di immergersi nelle avversità ed accettare le delusioni, esprimendo il suo miglior aroma e sapore quando il mondo intorno a sé raggiunge il punto di ebollizione?

Le persone che hanno imparato ad essere felici non sono certo quelle che non hanno mai provato una cocente delusione. No, queste persone, nonostante le avversità, hanno saputo prendersi il meglio della vita, trasformando problemi e delusioni in opportunità di crescita.

Quando sei immersa nell’acqua bollente e la delusione ti brucia, puoi scegliere se rammollirti come una carota, indurirti come un uovo o sprigionare il meglio di te come un chicco di caffè, trasformando le difficoltà stesse in qualcosa di superbo.“

Come superare una delusione. Come possiamo reagire alle delusioni ?

La prima volta che l’ho letta la mia reazione è di entusiasmo perché finalmente avevo capito perché in certi momenti ho saputo reagire in un certo modo. Di certo le delusioni non sono piacevoli però capitano.

Allora mi ricordo, in quei momenti del metodo di Antony Robbins. Il metodo delle 3 R

La prima

  • Rifletti. Dopo una delusione mi succedeva di di voler reagire subito. Specialmente dopo una delusione professionale o di studio. Sai cosa mi succedeva che probabilmente per la demotivazione, oppure perché innescavo gli stessi meccanismi di prima, combinavo dei disastri enormi. Allora ha imparato a fermarmi e a riflettere sull’accaduto e sulle possibili cause. Evito di frignare ma cerco di scoprire come mai mi è successo quell’evento. Cerco se ho delle responsabilità e soprattutto se ho delle alternative.

 

  • Reagisci. Se non affrontiamo la nostra dose di difficoltà delusioni, i nostri “muscoli” non si rafforzeranno mai e noi non saremo in grado di spiccare il volo. Ma non è sufficiente reagire, dobbiamo farlo nel modo giusto. Cosa intendo nel modo giusto ? Intendo che la riscossa va pianificata in modo preciso e strategico e cambiare strategia se quella di prima non ha funzionato. Sempre Robbins dice che alle volte sono i nostri meccanismi mentali profondi che ci induco all’errore e quindi bisogna cambiarli. Bisogna cambiare l’approccio che abbiamo avuto per esempio nei confronti di quell’impegno andato a male.

 

  • Resisti. Anche riflettendo a fondo sui nostri errori e reagendo con sana aggressività potremmo ritrovarci a dover affrontare l’ennesima delusione. In questi momenti la nostra autostima crolla e non sappiamo più che pesci pigliare: “che senso ha continuare?“, “chi me lo fa fare?“, “inutile, qualsiasi cosa provi non ci riesco“, questi sono solo alcuni dei mantra che ci ripetiamo in queste occasioni. Che fare?

 

  • Come superare una delusione ? Io non ho la ricetta magica, ma quello che per me ha fatto la differenza è stata la Curva del Successo: quando sposti la tua attenzione dall’ossessione per i risultati a breve termine ai progressi quotidiani inizi finalmente a cumulare tutti quei piccoli successi necessari per arrivare al famoso “punto critico”.

Aspetto un tuo commento

Gio Garavello

Dipendenza da internet: Come distruggere la tua vita e buttare tempo nel cesso.

Dipendenza da internet. Molti studi scientifici, ammettono che le dipendenze gravi da internet stanno aumentando moltissimo. Ho letto uno studio apparso su repubblica che mediamente, apriamo i social almeno 5 volte al giorno.

Ma stiamo diventando dipendenti veramente ? dobbiamo preoccuparci ? Di sicuro i social e internet assorbono molta parte della nostra vita ed hanno il grande potere di distrarci da quello che stiamo facendo.

Quel tempo che noi passiamo sui social non lo passiamo in altre attività, come lo sport, oppure le relazioni o addirittura il lavoro.

Ma come possiamo fare per non buttare nel cesso, come dice un noto esperto, cioè Andrea Giuliadori, tutto questo tempo ?

Ecco alcuni suggerimenti pratici che faccio, per disintossicarmi….

Dipendenza da Internet

Dipendenza da internet

A nessuno piace pensare a se stesso come ad un drogato.

Eppure, spesso l’uso (anzi, l’abuso) che facciamo di Internet, non ci rende poi così diversi da dei veri e propri tossicodipendenti.

Non è un caso che la dipendenza da internet (e le sue amichette: dipendenza da cellularedipendenza da social networkdipendenza da Facebook, etc.) siano così diffuse nella nostra società.

C’è molto però che possiamo fare prima di arrivare a questi estremi.

In questo articolo vorrei proporti alcuni trucchi che utilizzo, per non buttare via un sacco di tempo inutilmente.

Dipendenza da Internet: come sconfiggerla grazie ad… Internet!

Si proprio cosi hai letto bene. Un mostro se non puoi batterlo, fattelo amico.

E’ uno dei grandi suggerimenti dell’arte della Guerra, notissimo testo che insegna come realizzarci nella vita.

Ecco il link. A mio avviso utile per tutti.

Internet è utilissimo e ci può aiutare in molte attività. Per esempio, io leggo costantemente articoli del mio settore, guardo video di noti formatori nazionali e internazionali.

E’ utilissimo per il lavoro e anche per farsi 4 risate. Come sai, sono appassionato di umorismo e comicità e su you tube, si trova veramente di tutto.

Ma cosa faccio per difendermi dall’esagerazione ? Imposto un timer. Si lo faccio.

Dipendenza da internetMetto un orologio con la suoneria e quando suona procedo con le attività che stavo facendo.

Ti è mai successo di passare il tempo on line e poi di guardare l’orologio e di dire:” Miseria quanto tempo ho passato ?”

Succede perché i social e internet essendo visivi, cioè che attraggono molto la vista, attirano la nostra attenzione, e ci mandano in distorsione temporale.

Che cos’è la distorsione temporale ? Ecco la sua definizione.

Ti è mai successo ? Mai provato ?

Quindi io mi imposto un timer e quando suona ritorno a fare quello che stavo facendo.

Suggerimenti per un uso consapevole di Internet

Scavando un po’ su questo tema, ho scoperto che Uno dei più noti studiosi dei fenomeni online e anche eccellente marketer, cioè , ci da alcuni suggerimenti molto efficaci per non diventare dipendenti da Internet

Ecco qui di seguito alcuni spunti, su quello che dovrebbe essere un uso efficace di Internet, ma soprattutto come possiamo evitare di diventare degli internet-dipendenti.

Scommetto ti piacerà 😉

Dipendenza da Internet La società della distrazione

Il problema non è la scarsità di pagine internet davvero utili, ma piuttosto la nostra incapacità di sfruttare a dovere quelle che già esistono.

Oggi abbiamo la possibilità di accedere tramite Internet ai corsi universitari dei migliori atenei al mondo, e possiamo farlo gratuitamente, eppure passiamo il tempo a guardare video di gattini!

Le persone che completano i corsi gratuiti messi a disposizione da CourseraUdacity e Khan Academy sono una percentuale così bassa da apparire un errore statistico.

La verità è che la nostra è la società della distrazione e la soluzione non sono siti Internet migliori, ma persone migliori.

Dipendenza da internet Come evitare la dipendenza da Internet

Per investire il tuo tempo online, ti consiglio di seguire queste strategie:

1.   Sbarazzati di Facebook, Twitter e tutti gli altri Social Network

Se non vuoi eliminare i social del tutto o ne hai bisogno per lavoro, limita il tempo che trascorri su questi siti e queste app a non più di 30-60 minuti al giorno.

Molti difendono i social network giustificandosi con frasi come:

  • “beh, io uso Facebook per rimanere in contatto con amici ed ex compagni di scuola”,
  • “Twitter mi serve per informarmi in tempo reale”,
  • “Mi piace seguire pagine utili e interessanti” 

Eppure, analizzando l’utilizzo dei social network, si scopre che la stragrande maggioranza degli iscritti più che rimanere in contatto con i propri cari ed informarsi, spulcia questi siti in maniera compulsiva per guardare GIF animatevideo-ricette che non avrà mai il tempo di cucinare e articoli spazzatura con foto “prima e dopo” di star della TV degli anni ’90.

Nessuno usa davvero i Social Network per quello per cui sono stati (in teoria) progettati.

Senza considerare poi che sempre più studi stanno dimostrando che l’utilizzo di Facebook ci rende più tristi e meno soddisfatti della nostra vita in generale.

2. Ricarica le pile

 

Dipendenza da Internet

Dipendenza da internet

Non so se ti è mai successo di andare in vacanza e di spegnere tutto, o di rimare alcuni giorni senza internet e i social.

Cosa succede ? dopo qualche giorno non ne senti più la mancanza. Anzi torni a casa che ti sembra di avere il cervello più libero.

Questo succede per gli schermi retroilluminati ti portano via una valanga di energie. Energie mentali.

Infatti quando rimani davanti al computer moltissimo tempo, arrivi alla fine della giornata stanchissimo e spossato.

Se hai bisogno di ricaricare le pile tra le tue sessioni di studio o di lavoro, invece di indulgere nella tua dipendenza da internet, trova piuttosto attività che ti rilassino e che ti rendano allo stesso tempo una persona migliore.

Per me, ad esempio, questa attività sono gli scacchi.

Durante le pause di lavoro, faccio sempre un partita online a scacchi, ma soprattutto non guardo quei maledetti video di gattini!

Se preferisci puoi suonare uno strumento, leggere un libro. O leggere qualche mio articolo.

2.   Usa una to-do list

 

Per evitare di cadere nella trappola di Internet, credo non ci sia nulla di più semplice ed efficace di una lista delle attività

  • Metti per iscritto quello che devi fare.
  • Ordina le attività per priorità.
  • Sii estremamente dettagliato nel definire i tuoi obiettivi.

Non scrivere “Completa il report”, scrivi piuttosto “Completa 1 pagina della prima sezione del report”.

Più piccola e dettagliata è un’attività, più facile sarà per te iniziarla e portarla a termine.

Stabilisci da subito anche come intendi procrastinare in maniera strutturata tra un’attività e l’altra. Scrivi nella tua to-do list: “gioca a scacchi”“Fai una lezione di Inglese“ o qualsiasi altra attività che ti aiuti a staccare e a migliorarti al contempo.

Ricorda: se non decidi in maniera consapevole come investire il tuo tempo, finirai col ripetere le vecchie cattive abitudini, ovvero ti ritroverai a controllare per l’ennesima volta l’app di Facebook o a rispondere a qualche messaggio su Whatsapp.

Ma c’è un punto ancora più importante…

Dipendenza da Internet: Ha davvero importanza?

 

La prossima volta che ti ritroverai a scrollare il feed di Facebook, a guardare un video divertente, a leggere un articolo virale o a polemizzare con degli sconosciuti online, fatti questa semplice domanda:

“Ha davvero importanza?”

Se un’attività non ti aiuta a migliorarti, probabilmente è solo una perdita di tempo.

Pensa che l’altro giorno ho letto un articolo su BuzzFeed intitolato: Le migliori 23 risposte delle star su Twitter” 

Mi sono fatto prendere da questo titolo acchiappa-click e ho odiato me stesso per averlo letto fino alla fine.

Pensaci: questo articolo semplicemente non serve a nulla. Leggerlo o scriverlo è una mera perdita di tempo.

Gli articoli più condivisi sui social media sono l’equivalente giornalistico dei panini del McDonald’s. Consumarli ci dà una gratificazione istantanea, ma ci rende persone peggiori.

In un’altra occasione ho perso addirittura 20 minuti della mia vita a guardare una compilation di video virali. Ci ho messo un po’ per realizzare quanto fosse inutile.

Dipendenza da internet: Fai un passo indietro

Ora fai un passo indietro e pensa a tutte le ore che hai buttato nel cesso davanti ad uno schermo, convincendo te stesso che avresti visto solo un altro video ancora, solo un’altra immagine ancora, solo una… e ricorda che questa è la tua vita.

Vuoi davvero che la tua vita sia una lista interminabile di articoli spazzaturavideo virali e qualche tentativo fallito di migliorare te stesso?

Conclusioni (e 1 azione da fare subito)

 

Hai sentito la botta o serve che rincari la dose anche io?

Credo infatti che se anche la stragrande maggioranza delle persone continuerà a lobotomizzarsi il cervello davanti uno schermo (e presto, davanti ad un visore di realtà virtuale), esisterà sempre una minoranza di persone, che non si accontenterà, che sceglierà con cura come investire il proprio tempo.

Se questo articolo ti ha fatto riflettere, magari anche incazzare con te stesso in qualche passaggio, ma soprattutto se ti ha fatto venire voglia di migliorarti… condividilo.

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Gio Garavello

 

 

 

 

 

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