Come diventare genitori efficaci. Intervista a Debora Conti.

Come diventare genitori efficaci. Ogni giorno ascolto molti genitori preoccupati per i loro figli. Uno di questi giorni, pensando alle loro preoccupazioni, mi son detto:” Devo chiedere un parere, ad una esperta, ma che abbia figli. Cosi da coniugare le due cose.”

Come diventare genitori efficaci

Come diventare genitori efficaci

Ho fatto presto, a pensare a chi chiedere. All’amica Debora Conti. Coach e Trainer da molti anni e operatrice del metodo  Yale Parenting Method

Ecco l’intervista.

Chi sei ?

Sono Debora Conti, per il pubblico sono Trainer di PNL (programmazione neuro linguistica) e Life Coach, ma a casa sono donna, mamma e moglie… il tutto non in ordine di importanza!

Hai figli ?

Ho due figlie: Emma e Tessa di 7 e 4 e mezzo ad oggi. Caratteri diversi, modalità di richiesta di coccole diverse, modalità di espressione di stanchezza diverse… Insomma, come i genitori di più figli, è bene adeguarsi con stili differenti. Un po’ come si fa con le persone, no?

Come è farli crescere ?

Eheh, bella domanda Giovanni! A volte è bellissimo, a volte irritante… E’ un sentimento che non avrei mai pensato di provare: orgoglio, amore incredibile, ma anche nervosismo incredibile e lì è necessario saperci lavorare.

Altrimenti rischiamo che la frustrazione prenda il sopravvento e ce la prendiamo con le personcine meravigliose che sono solo per dei comportamentucoli che svaniscono dopo uno o due anni.

Uno dei miei presupposti base, proveniente naturalmente dalla PNL, è “mai confondere la persona con i suoi comportamenti”.

Che cosa vuol dire per te far crescere un figlio ?

Voglio fare di tutto per rispettarle come persone e aiutarle a fare due cose principalmente: 1. imparare a gestire le loro emozioni (paure, eccitazione, frustrazione, noia, rabbia…) 2. e crescere come esseri indipendenti nel mondo.

Vorrei che sapessero scegliere se e quando dire sì e quando dire “no, grazie”, quando essere complici e quando restare sole per scelta.

Per quanto riguarda me come genitore, invece, ho dovuto imparare tutto. Ma proprio tutto! Ero già Trainer di PNL e Coach di persone adulte, ma questo non mi ha aiutata affatto. Lo sviluppo cerebrale del loro cervello è lontano dal nostro, e lo spiego bene nel libro “Il linguaggio emotivo dei bambini”.

Ho dovuto imparare a parlare con loro un po’ come si parla direttamente alla mente inconscia… Infatti, scherzosamente, io chiamo i bambini delle “menti inconsce vaganti”.

Se conosci come parlare con loro, come lasciargli spazio per diventare responsabili  delle loro reazioni, se sai come circoscrivere o lasciar fluire quei capricci impossibili, tutto funziona meglio.

Quali sono le paure più grandi di un genitore ?

Non mi fare questa domanda per favore. Noi possiamo fare di tutto per educarli a essere responsabili, indipendenti, pronti ma davanti a tragedie impreviste pronti non lo si è mai.

Neanche in età adulta. La cosa più brutta che provo da genitore è la preoccupazione. A volte sarebbe bello ritornare a essere un semplice adulto che pensa a sé, al coniuge, al lavoro, ai genitori… Diciamo che l’amore immenso sposta “leggermente” l’ago della bilancia…

Quali sono le gioie più grandi ?

Oltre ai sorrisi, gli scherzetti, gli abbracci, le coccole? Vederli crescere, vederli comportarsi rispettosi e amorevoli, generosi e onesti, orgoglioso di sé e felici.

Quali sono i bisogni più evidenti dei nostri ragazzi ?

C’è chi ancora pensa che la carriera scolastica sia di vitale importanza per garantirgli un futuro sicuro. I veri bisogni di tutti sono amore, rispetto, libertà. Possono anche studiare per due lauree ma lo vorranno fare loro, per passione, per crescita, non per obbligo di carriera. ( Come diventare genitori efficaci )

I ragazzi hanno bisogno quotidianamente di essere ascoltati, di essere rispettati. Di essere coinvolti nelle cose della loro età. Hanno bisogno di cadere e che nessuno li faccia sentire sbagliati per questo.

Quali sono secondo te la paure più grandi dei nostri ragazzi ?

Di deludere gli altri, tra genitori e amici. Ed è un problema. Io dico: cresciamo i nostri figli perché la persona che amino di più siano loro, e poi – solo così – potranno dare amore a noi e ad amici.

L’amore si dà solo con rispetto. L’amore richiesto è una prigione e i genitori o gli amici che fanno ricatti per averlo intossicano il presente e il futuro del ragazzo.

Che cosa proponi nei tuoi corsi ai genitori ?

Io lavoro con genitori fino alla pre-adolescenza. Poi un giorno chissà… Ma prima devo sbatterci il naso. Ho studiato e mi sono qualificata come operatrice nello Yale Parenting Method, comportamentale e con trucchi interessanti per capricci e comportamenti non utili. ( Come diventare genitori efficaci )

Sono facilitatrice della Positive Discipline e aiuto genitori con il loro approccio rispettoso e amorevole.

Li aiuto con la PNL a essere Coach dei figli per gestire emozioni in crescita. Ai corsi “giochiamo” e impariamo come parlare, cosa dire, cosa non dire, quando dirlo, quando non parlare, quanto chiedere, come divertirci, come sentirci, come calmarci…

Come diventare genitori efficaci. Dove ti possono trovare ?

Il blog di riferimento è http://www.figlifelici.com/, altrimenti il mio sito ufficiale è sempre http://www.deboraconti.com/. Oppure su Facebook ci incontriamo con piacere http://www.facebook.com/deboraconti.pnl. Grazie!

 

Come gestire l’ansia. 3 Modi veloci e pratici.

Come gestire l’ansia. Se ti senti costantemente preoccupato, teso, afflitto da pensieri negativi o spesso hai paura che stia per accadere qualcosa di catastrofico, potresti soffrire di ansia.

Come gestire l'ansia

Come gestire l’ansia

La causa esatta dell’ansia è ancora incerta, ma è indubbio che spesso le persone che ne soffrono condividono gli stessi fattori di rischio, come avere un familiare con lo stesso problema, aver subito un trauma o essere affetti da una qualche patologia mentale.

 Fortunatamente, usando la giusta combinazione di farmaci e terapie psicologiche e migliorando le proprie abitudini quotidiane, è possibile ridurne i sintomi e superarla.

Come gestire l’ansia. Fai del riposo una priorità. Il sonno e l’ansia sono collegati da un rapporto molto stretto. Non dormire abbastanza è uno tra i fattori che possono causare l’ansia e l’ansia stessa può impedirti di dormire bene. Per riuscire ad alleviarne i sintomi, fai del tuo meglio per riuscire a dormire almeno 7-8 per notte. I seguenti consigli possono aiutarti a riposare bene:

  • Adotta degli orari regolari per aiutare il corpo ad addormentarsi e svegliarsi facilmente;
  • Smetti di usare i dispositivi elettronici (come TV, computer, cellulare e tablet) mezzora prima di andare a dormire;
  • Crea un ambiente gradevole in camera da letto e usala solo per dormire;
  • Fai esercizio fisico regolarmente;
  • Crea un rituale serale che ti aiuti a rilassarti prima di andare a dormire;
  • Usa le essenze aromatiche (aromaterapia) per favorire il rilassamento;
  • Non fumare (la nicotina può interferire negativamente con il sonno).

Fai esercizio fisico quotidianamente. Oltre a migliorare la salute di tutto il corpo, fare attività fisica influenza profondamente anche il benessere mentale. Quando fai movimento, il tuo organismo produce endorfine, sostanze che inducono un piacevole stato di serenità. Fare esercizio fisico regolarmente ti aiuta quindi ad alleviare lo stress e a distrarti dalle preoccupazioni.

  • Gli esperti della salute suggeriscono di fare tutti i giorni circa 30 minuti di esercizio fisico.
  • Cammina, corri, vai in bicicletta, usa il vogatore in palestra o scegli lo sport che preferisci. Il segreto è fare qualcosa che ti piaccia per riuscire a essere costante.

Come gestire l’ansia.Prenditi cura di te stesso. Quando si cerca di combattere una patologia mentale, come l’ansia, si rischia di concentrare tutta l’attenzione sul tentare di fare del proprio meglio e di adempiere alle responsabilità a discapito della cura quotidiana di se stessi.[Dovresti fare ogni giorno qualcosa che ti aiuta ad alleviare lo stress. Fai in modo che diventi un momento quotidiano speciale, da aspettare con gioia.

  • Pianifica una situazione piacevole per ogni giorno della settimana, come incontrare un amico, fare un bagno rilassante, camminare al parco o vedere il tuo programma televisivo preferito. Fissa questi appuntamenti sull’agenda sotto la voce “tempo per me stesso”.

Come gestire la rabbia e ottenere buoni risultati velocemente.

Come gestire la rabbia. Capita a tutti di arrabbiarsi. Se però ti fai dominare dalla collera, potresti mettere a rischio la tua salute fisica e mentale e i rapporti con le altre persone.

Come gestire la rabbia. Cerca i segnali fisiologici della rabbia. La rabbia è senza dubbio un’emozione psicologica, ma ha anche un impatto fisiologico che provoca reazioni chimiche nel cervello.

Come gestire la rabbia

Quando ti arrabbi la tua amigdala, il centro di elaborazione delle emozioni, manda un segnale di aiuto all’ipotalamo, che invia epinefrina nel sistema nervoso autonomo attraverso il sistema nervoso simpatico alle ghiandole adrenali, che iniziano a pompare epinefrina (adrenalina) nel sangue. L’adrenalina prepara il corpo alle minacce, accelerando il battito cardiaco e migliorando i tuoi sensi.

  • Questo processo ha una funzione biologica (prepararti allo scontro o alla fuga), ma se hai un problema di rabbia, la soglia che provoca questa risposta fisiologica potrebbe essere troppo bassa (se ad esempio ti arrabbi con un collega che ascolta musica troppo alta).

Come gestire la rabbia. Accetta che la rabbia può essere un’emozione normale e sana. La rabbia non è sempre negativa; può avere uno scopo sano proteggendoti da abusi o vessazioni continue.

 Se hai l’impressione che qualcuno ti stia nuocendo, probabilmente proverai rabbia e la rabbia ti spingerà ad affrontare la persona o la situazione.

  • Ad alcune persone (spesso donne) viene insegnato che non è educato provare o esprimere rabbia. Sopprimere i naturali sentimenti di rabbia può però avere un effetto negativo sulle tue emozioni e sulle relazioni con gli altri.

Come gestire la rabbia. Fai dell’attività fisica. Le endorfine generate grazie all’esercizio ti aiuteranno a calmarti, e muoverti ti consentirà di far sbollire la rabbia attraverso lo sforzo fisico: per questo l’attività fisica può aiutare a gestire la rabbia a caldo. Inoltre, seguire un programma di allenamento regolare può aiutarti a controllare meglio le emozioni in generale.Alcune forme di attività fisica che potrebbero piacerti e che aiutano a controllare la rabbia includono:

  • Corsa.
  • Sollevamento pesi.
  • Ciclismo.
  • Yoga.
  • Basket.
  • Arti marziali.
  • Nuoto.
  • Danza.
  • Boxe.

Come fare domande aperte e a cosa servono.

Come fare domande aperte. Vorresti fare delle domande, ma sei preoccupato di capire perfettamente la risposta o hai paura di ciò che penseranno se chiedi? Ecco alcuni suggerimenti per porre domande più variegate e rilevanti che aiuteranno non solo te, ma anche gli altri, a comprendere e ad approfondire le informazioni appena spiegate.

Qui trovi anche un link ad un testo molto chiaro di Lucia Giovannini

Come fare domande aperte

Come fare domande aperte

Come fare domande aperte: Devi dare l’idea di essere sicuro di te. Deve sembrare che fossi perfettamente sveglio e totalmente attento: si è trattato solo di un problema di comunicazione.

Come fare domande aperte. Fare domande durante una riunione d’affari. Le domande poste negli incontri d’affari possono differire notevolmente, secondo il tipo di business e il tuo ruolo. Se le sezioni precedenti e seguenti non ti sono d’aiuto, almeno puoi seguire queste idee di base:

  • Poni domande che facciano emergere dei contenuti e risolvano i problemi. Chiedi se la riunione è incentrata o no sull’attività in questione. Cerca di capire come l’argomento di discussione si riferisca ai problemi che l’azienda sta affrontando.
  • Arriva al punto. Non divagare, perché le persone in tal modo perderebbero l’attenzione e rimarrebbero indifferenti.
  • Guarda al futuro. Poni domande su come l’azienda deve adattarsi nell’ottica futura e quali principali ostacoli dovrà superare per riuscire.

Come fare domande aperte: Considera il tuo obiettivo. Devi decidere qual è l’obiettivo a cui miri con la tua domanda. Che cosa otterrai con la risposta, per davvero? Questo ti sarà utile per decidere quali informazioni necessiti dalla persona a cui ti stai rivolgendo. Più specifiche sai su ciò di cui hai bisogno, più intelligenti saranno le tue domande e più brillante sembrerai.

Bene se ti è piaciuto il video e l’articolo ti ringrazio se lo condividi.

Un caro saluto da gio

Come prendere decisioni difficili.

Come prendere delle decisioni difficili. Prendiamo decisioni ogni giorno; parole e azioni sono il risultato di una decisione, che ne siamo consapevoli oppure no. Per nessuna scelta fatta, grande o piccola che sia, esiste una formula magica che ti dica con certezza che è quella giusta.

Il meglio che puoi fare è osservare la situazione da più di una prospettiva e poi decidere in modo ragionevole ed equilibrato la linea di azione.

Può sembrare scoraggiante, se devi prendere una decisione importante. Tuttavia, per rendere questo processo meno avvilente puoi fare alcune semplici cose, come individuare gli scenari peggiori, compilare un foglio di calcolo e seguire il tuo istinto. Continua a leggere per saperne di più su come prendere una decisione.

Scrivi le tue paure. Annotando ciò che temi su un diario, potrai cominciare a comprenderlo e arrivare a una decisione migliore. Inizia a scrivere in merito alla scelta da fare. Descrivi o elenca tutto ciò che ti preoccupa. Concediti la possibilità di sfogare queste paure senza giudicarti.

Individua la peggiore delle ipotesi. Una volta che hai scritto la decisione che devi prendere e perché hai paura di prenderla, fai un altro passo avanti. Prova a individuare lo scenario peggiore per ogni possibile scelta. Se spingi la tua decisione ai limiti di un ipotetico fallimento, il processo ti sembrerà meno spaventoso, qualora tutto andasse storto.

Considera se la decisione che prendi sarà permanente. Una volta che hai vagliato tutto ciò che potrebbe andare storto, valuta se hai la possibilità di tornare sui tuoi passi. La maggior parte delle decisioni sono reversibili, perciò puoi consolarti sapendo che, se non approvi più quanto avevi deciso, puoi sempre modificarlo successivamente per risolvere la situazione.

Alle volte la situazione che ci troviamo difronte non è di certo rosea o facile da capire. Ma questo metodo ti aiuterà a decidere per bene

Come prendere delle decisioni difficli

Come prendere delle decisioni difficili

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