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Il Settimo senso. Psicologia dell’umorismo. Intervista al dott Forabosco, psicologo clinico e autore.

Circa due mesi fa, avevo voglia di leggere qualcosa di utile per il mio benessere e la mia formazione e mi inbatto in questo Testo. Il Settimo senso. Psicologia del senso dell’umorismo con istruzioni per l’uso.

Il Settimo senso

L’ho preso al volo e letto in due giorni. Poi, essendo in arrivo le ferie, ho lasciato le sudate carte, ma mi son ripromesso di riprenderlo in mano.

In questi giorni l’ho fatto e mi son detto: “Perchè non chiamare l’autore e proporgli un’intervista ?”

Detto fatto. Ecco l’intervista. Qui lascio una breve presentazione del Dott Giovannatonio Forabosco.

Giovannantonio Forabosco, vive a Ravenna dove svolge attività di psicologo clinico presso l’USSL locale.

E’ membro dell’International Society for Humor Studies e del Board of Consulting editors di Hmour; InternationalJournal of Humour Research.

Ha tradotto e curato l’edizione italiana di Psicologia dello Humor (F. Angeli) e pubblicato Il settimo senso: psicologia del senso dell’umorismo (Muzzio).

Il Settimo senso

Il Settimo senso

Chi sei ?

Sono una persona a cui spetta anagraficamente il titolo di “anziano”. Appartengo, tra l’altro, a un tempo arcaico in cui il passaggio dal “lei” al “tu” richiedeva tempo e rituali.

Ho lavorato come psicologo in psichiatria (Dipartimento di Salute Mentale).

Come mai ti sei avvicinato al mondo dell’umorismo ?

E’ stato un incontro che farei fatica a ricostruire. La molla è stata la curiosità per un fenomeno divertente per natura e misterioso per struttura.

Ho iniziato con la tesi di specializzazione in psicologia nel 1973 (“Psicologia dell’umorismo”) e non ho più smesso, anche se con intermittenze e difficili compatibilità con i tempi lavorativi.

Il Settimo senso

Il Settimo senso

Ci puoi dare una tua definizione personale di umorismo ?

La parola “definizione” implica qualcosa di definitivo. Siamo ancora a descrizioni parziali e temporanee, attraverso modelli e teorie in continua evoluzione.  

Non esiste una formula breve che racchiuda l’essenza dell’umorismo. Possiamo parlare di aspetti, caratteristiche, funzioni. Entrano in questo discorso il concetto di “incongruità” (aspetti cognitivi), di divertimento (componente emotiva-affettiva) e tutti gli elementi di contenuto (aggressivi, sessuali ecc.) e di relazione.

“Umorismo” è ancora un termine semi-primitivo, più identificabile per intuizione che per definizione.

Che impatto può avere sulle persone ?

Sono piuttosto convinto che l’umorismo non sia un fattore decisivo nella vita delle persone (se non in via eccezionale), ma ha sicuramente un ruolo significativo, spesso neppure rilevato perché dato per scontato nella vita quotidiana.

In generale ha un impatto positivo e anche molto positivo per alleggerire il peso del vivere. Alcune volte, soprattutto nella forma del sarcasmo, può ferire ed essere dannoso.

Nel bullismo per esempio il deridere la vittima è parte del gioco sadico. Ma, per altro verso, sono tante i contesti e i modi in cui l’umorismo è usato in chiave di aiuto e benessere, nel suo impiego in psicoterapia, nelle relazioni di aiuto, nel clowning ospedaliero e in altri ambiti.

Dalla tua esperienza, che uso possiamo fare dell’umorismo ?

Le funzioni sono varie. E’ un facilitatore dei rapporti, un mezzo di comunicazione particolarmente efficace per gestire conflittualità, è un rasserenatore. Per alcuni queste, e altre, funzioni vengono svolte in modo spontaneo. Per altri possono essere favorite con esperienze mirate, incluse forme di apprendimento specifico in corsi e attività apposite.

Ci sintetizzi di che cosa tratta il tuo libro il Sesto Senso ?

Il senso in questione è indicato come settimo perché il sesto posto era già occupato. Ma è il caso di notare che almeno una caratteristica del sesto senso, una particolare capacità intuitiva, è rilevante anche per l’umorismo.

Questo riguarda sia il capire una battuta, come anche il capire quando non è il caso di farne. Il libro è una ampia carrellata su tutti gli aspetti che la ricerca scientifica ha prodotto (dopo quella filosofica e con il vantaggio di salire sulle spalle dei grandi filosofi, come Aristotele, Platone, fino a Kant, Bergson ecc.).

I vari capitoli sono dedicati a temi come i meccanismi dell’umorismo, le sue funzioni, i test del QU, quoziente di umorismo, l’umorismo a scuola, la pubblicità e così via. 

Dove ti posso trovare i miei lettori ?

Principalmente nel sito ricercaumorismo.it. E’ in via di uscita anche la Rivista Italiana di Studi sull’Umorismo (RISU) di cui ho affidato la direzione a due colleghi che da anni si occupano della materia. Il sito è ancora in costruzione ma si può vedere in anteprima: risu.biz.

Come avere senso dell’umorismo. 3 Semplici modi.

Come avere senso dell’umorismo: Il senso dell’umorismo può essere la più grande risorsa di una persona. È una capacità che può permetterti di facilitare le interazioni con gli altri, migliorare la tua salute e anche aiutarti a stemperare l’atmosfera nelle situazioni difficili.

Molti ignorano che non è necessario essere divertenti per avere senso dell’umorismo, ma basta imparare a vedere il lato positivo delle cose.

Ma ecco i 3 semplici segreti

Come avere senso dell’umorismo. Individua i benefici connessi al senso dell’umorismo. Il senso dell’umorismo è un atteggiamento che si può adottare e che ti permette di trovare il lato divertente nelle situazioni tanto positive quanto negative. Può ridurre lo stress e l’ansia, ma anche aumentare l’autostima e la capacità di affrontare le situazioni difficili.

Come avere senso dell’umorismo. Scopri la tua vena ironica. Che cosa ti fa ridere? Che cosa ti porta a sorridere e a prenderti meno sul serio? Rispondere a queste domande è un modo per iniziare a incoraggiare il proprio senso dell’umorismo. Esistono vari generi di umorismo, ad esempio quello di chi ha la battuta pronta o quello di chi vede la vita con un pizzico di ironia.

Come avere senso dell’umorismo. Guarda e impara. Se non sei certo di come ridere o ironizzare in varie circostanze, osserva le altre persone. In che modo amici e familiari riescono a vedere il lato divertente della realtà che li circonda e delle cose che gli capitano?

  • Prova a guardare diversi film comici, come quelli con Bill Murray, Eddie Murphy, Adam Sandler, Steve Martin o Chevy Chase. Guarda i classici della commedia, come Ti presento i mieiFrankenstein JuniorMonty Python e il Santo GraalMezzogiorno e mezzo di fuocoUna poltrona per dureAlla ricerca di Nemo e Le amiche della sposa.
  • Osserva con attenzione le altre persone, ma non limitarti a imitare il loro umorismo. Quando è vero, è spontaneo e riflette la tua personalità.
Come avere senso dell'umorismo

Come avere senso dell’umorismo

Intervista Video a Marco Ardemagni. Autore, scrittore e speaker Radio Rai (Caterpillar)

Marco Ardemagni. Eccomi qui di nuovo a rompere le scatole ad autori molto noti.

Oggi ti propongo un’intervista a Marco Ardemagni. L’ho conosciuto l’anno scorso, al festival del ridicolo. Ho riso, da quando è salito sul palco, siono alla fine del suo intervento. Dono di natura ? Forse..

Marco Ardemagni

Marco Ardemagni

Ha uno stile umoristico molto particolare, perchè gioca con le parole.

Qui ti lascio il link alla sua biografia e ai suoi scritti, molto moderni, divertenti e sintetici.

Ti invito anche ad ascoltarlo su Rai Radio 2, programma Caterpillar, dalle ore 6. Tutte le mattine.

Ecco l’intervista Video a Marco Ardemagni.

Grazie a Marco.

Aspetto un tuo commento qui sotto.

Giovanni

Clownterapia: Che cos’è e come ci può aiutare nel lavoro e nelle relazioni.

Clownterapia: Fino a sette anni fa, avevo un’ammirazione notevole per i clowteraputi e avrei sempre voluto fare il percorso per diventarlo. Ma non avrei mai pensato che, un giorno, sarebbe stata utile a me e alla mia vita personale. In fondo stavo alla grande.

Clownterapia

Clowterapia

Poi dopo un evento molto pesante, ne ho avuto bisogno, eccome.

Pensa che sette anni fa, dopo la chiusura della mia azienda per fallimento, ero andato in forte depressione.

Alcuni terapeuti volevano darmi un aiuto con dei farmaci, ma non ho voluto.

Per fortuna poi ho incontrato il magico mondo dell’umorismo e della Humor Terapy, che ora insegno, nei miei corsi e training.

Credo di essere venuto fuori dalla depressione, grazie ai corsi di teatro e di teatro umoristico, altro che farmaci. ( Clownterapia )

Da li è partita la mia grande passione per la materia. Dopo aver svolto diversi corsi per diventare comico professionista, ho aggiunto nei miei corsi aziendali, molto umorismo ed insegno alle persone, come tirare fuori il proprio umorismo.

Ritengo tutto questo una grande magia, poter aiutare me stesso e gli altri a sorridere veramente di cuore, in modo naturale e senza forzature, come alcuni corsi insegnano.

La risata parte dal cuore e ogni forzatura è deleteria, per la mente e la salute delle persone. Lo dico per esperienza personale. ( Clownterapia )

In questi anni poi ho capito anche la profonda differenza tra Clownterapia e comico terapia.

Due grandi arti ugualmente importanti e benefiche per la nostra società moderna, fatta di forti tensioni e conflitti continui.

Il principio di fondo della clown terapia è quello di rendere più umano l’ambiente ospedaliero e di costruire una nuova immagine di medico o sanitario che risponda in modo affettuoso al malato e lo accolga non tanto come tale ma come persona nella sua globalità.

Curare significa prendersi cura del paziente con ogni mezzo: l’arte, la musica, il teatro, il gioco e la comicità sono strumenti utili a strutturare un’ ambiente più ampio rispetto a quello restrittivo della “patologia”.

La clownterapia è la disciplina con la quale normalmente si identifica la pratica di portare il sorriso ed il buonumore negli ospedali e nei centri per disabili.

E’ stata resa famosa in ambito medico dal Dott. Hunter Patch Adams, ma è, in realtà, l’applicazione ospedaliera di un concetto più grande ed esportabile in ogni ambiente e contesto.

Fare clowterapia è, una filosofia di vita, da usare nell’ambiente quotidiano, con il vicino di casa, il collega di lavoro, il fornaio, il fruttivendolo ecc. ( Clownterapia )

Vale la pena di chiarire che non esiste “un metodo di Clowterapia. Ciascuno deve farlo a suo modo, in funzione della situazione, dell’ambiente, delle proprie capacità creative ed espressive e del vero “bisogno” della persona che intendiamo aiutare.

L’insegnamento più grande che Patch Adams ci dà è di considerare che “ogni individuo può essere una persona che sta per morire”; se guardiamo il nostro prossimo con questo semplice “pensiero” ci verrà spontaneo essergli “amici”, diventare più gentili e tolleranti, favorire l’instaurarsi di armonia, serenità e gioia.

Per svolgere questa attività, e per capire in che modo ci è possibile aiutare il prossimo è necessario “guardare oltre” o, magari “guardare attraverso il problema apparente”, per vederne le cause, per ammettere che in ogni cosa ci può essere una spiegazione diversa da quella accademica ma altrettanto valida.

Trovare quella (o almeno cercarla) significa andare verso l’origine del problema, bloccare la sorgente della malattia e non i sintomi di essa.

Un testo fondamentale che spiega bene nei suoi particolari la Clownterapia e il testo del Dott Alberto Dionigi Pscicoterapia e professiore a contratto dell’Università di Bologna. Lui stesso clowteraputa e Autore di Clownterapia

Trovi qui l’intervista che gli ho fatto al dott Dionigi.

Un Caro saluto

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Gio Garavello

Umorismo: Intervista al Dott Alberto Dionigi, autore di “Psicologia dell’umorismo”.

Quali sono gli elementi costitutivi dell’umorismo? Che funzione ha all’interno della società? Uomini e donne ridono per le stesse cose? Il senso dell’humour, in una coppia, aiuta a mantenere salda l’unione?

Ridere serve a combattere stress e malattie? Nel rispondere a queste domande, il libro propone una rassegna aggiornata su meccanismi, teorie e funzioni dell’umorismo, per orientare il lettore in questo affascinante settore di studio della psicologia contemporanea.

Oggi ti propongo una breve, ma intensa intervista, al dott Alberto Dionigi, Auotre del Libro Psicologia dell’umorismo

Chi è il dott Alberto Dionigi ? link alla sua attività professionale.

 

Ecco l’intervista Video

Grazie di cuore al Dott Alberto Dionigi.

Gio Garavello

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